torna a inizio pagina
Viaggio d'inverno / 2009 - acrilico su tela - cm 189x384

Viaggio d'inverno / 2009 - acrilico su tela - cm 189x384

Coperta / 2009 - olio su tela - cm 53x47

Coperta / 2009 - olio su tela - cm 53x47

Asilo / 2009 - acrilico su lino - cm 198x178

Asilo / 2009 - acrilico su lino - cm 198x178

Quando dorme / 2009 - olio su tela - cm 47x55

Quando dorme / 2009 - olio su tela - cm 47x55

Con la testa in giý / 2009 - acrilico su lino - cm 32x41

Con la testa in giý / 2009 - acrilico su lino - cm 32x41

A pancia in su / 2009 - acrilico su tela - cm 47x55

A pancia in su / 2009 - acrilico su tela - cm 47x55

Coronata / 2009 - acrilico su tela - cm 33x33

Coronata / 2009 - acrilico su tela - cm 33x33

Bosco / 2009 - acrilico su tela - cm 175x200

Bosco / 2009 - acrilico su tela - cm 175x200

Tenda / 2009 - acrilico su tela - cm 47x52

Tenda / 2009 - acrilico su tela - cm 47x52

Penombra /2009 - acrilico su tela - cm 98x110

Penombra /2009 - acrilico su tela - cm 98x110

Nieve /2009 - acrilico su tela - cm 33x33

Nieve /2009 - acrilico su tela - cm 33x33

Il bosco e io / 2009 - olio su tela - cm 33x33

Il bosco e io / 2009 - olio su tela - cm 33x33

L'ermellino / 2009 - olio su tela - cm 84x95

L'ermellino / 2009 - olio su tela - cm 84x95

Mappamondo / 2009 - olio su tela - cm 130x156

Mappamondo / 2009 - olio su tela - cm 130x156

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo

Carolina Raquel Antich - Fržo


Comunicato Stampa


Carolina Raquel Antich 
Titolo della mostra: FRIO
Inaugurazione: venerdì 29 maggio dalle ore 18.
Sarà presente l'artista.
Fino al 30 luglio 2009.
 
Galleria Doppia V
via Moncucco 3
6900 Lugano
41 91 966 08 94
info@galleriadoppiav.com        
www.galleriadoppiav.com
 
Catalogo disponibile in galleria con testo di Ivan Quaroni.
 
Frìo
I dipinti e i disegni di questa costellazione di opere di Carolina Antich gravitano attorno a una parola: frío (freddo). «Dall’inizio tutto mi rimandava a questa parola, anche se per motivi talvolta diversi.» Dai disegni essenziali –una testa coronata da uccelli, un autoritratto con il cappello di lana– fino al vasto affresco invernale, due sono le categorie di elementi che s’impongono: spazi aperti e piccoli rifugi. Un bosco in penombra, la neve nel suo accecante candore, ma anche delle tende sotto cui ripararsi, un mantello che forse riscalda.
Sia nell’immediatezza del piccolo disegno, sia nello spazio più ampio di alcune tele, ciò che colpisce in queste opere è soprattutto la lontananza in cui sembrano abitare i personaggi di Antich, il loro strano ritiro. Bambini riservati, sfuggenti, che l’artista riesce a distillare con precisione, ma senza enfasi. Colpisce il loro assoluto silenzio, la loro intima concentrazione. Anche a scuola –una delle opera ritrae un gruppo di bambini schierati davanti a un mappamondo– gli sguardi sono di fine circospezione. In un’altra opera, una piccola cacciatrice ci mostra la sua preda, un ermellino (la punta della coda è nera, è inverno). Il viso è distante, quasi inespressivo: nella sua nitidezza la figura sembra lontana da ogni luogo riconoscibile. Non sappiamo se è un gioco o un’illusione.
Fortemente sintetica, la pittura di Antich è fatta di piccoli segni, di tenerezze, di candide trasparenze. Ma su ogni forma sembra aleggiare una pesante minaccia. Una bambina ha trovato riparo accanto a un albero nudo in un’enorme paesaggio di vento e neve. La tela è di grandi dimensioni, uno schubertiano «Viaggio d’inverno» in cui tutto è di una leggerezza sottilmente ingannevole. Incombente, il pericolo non è ancora presente.
Un piccolo racconto sembra sul punto di sbocciare in ognuno di questi dipinti, un racconto di esperienze solitarie, di scoperte inaugurali, forse decisive. L’ultima parola è tuttavia di sostanziale ritegno. Antich non ama le sottolineature né le aperte confidenze. Non meno dei profili minuti e delicati dei suoi bambini, gli spazi sfumati e i vuoti irreali hanno per lei un ruolo cruciale. Solo uno dei quadri –vediamo una tenda, nel bosco, piena di luce ma avvolta da ombre– è stato incorniciato: quasi a rendere più evidente quanto di illusorio vi sia nella ricerca di un rifugio definitivo.
 
Carolina Raquel Antich è nata a Rosario (Argentina) nel 1971, ha partecipato  a numerose mostre personali e collettive tra le quali segnaliamo: Into Flower Gimpel Fils Gallery, London (2008); Rio Negro / Black River Florence Lynch Gallery, New York (2007); Beyond the Sunrise Art - U - Room, Tokyo (2007); Si salvi chi puo Prometeo Gallery, Milan (2006); Those Strange Children Curated by Douglas Ferrari, The Shore Institute For Contemporary Arts, Long Branch, NJ (2008); Quadriennale di Roma Rome, Italy (2008); Art Rotterdam Rotterdam The Netherlands (2008); Girlpower & Boyhood Solvberget, Stavanger Kulturhus, Norway (2007); MACO: featured artist Mexico City, Mexico (2006); Premio per la giovane arte italiana 51st Edition Venice Biennale, Venice Pavilion (2005); FIAC Florence Lynch Gallery, Paris (2005); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice (2005). 
Arte, Mondadori

Arte, Mondadori

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Arte, Mondadori - Luglio 2009

Fržo

Carolina Raquel Antich

29 Maggio - 30 Giugno 2009